Accoglienza >>>

Accoglienza

L’accoglienza è la prima fase operativa che si svolge al Centro di recupero e consente l’inserimento nella struttura dell’animale rinvenuto.

Continua

Cura >>>

Cura

Le cure iniziano a seguito dell’accurata visita clinica da parte del veterinario incaricato. Queste possono essere suddivise in due tipologie: la prima puramente di crescita o mantenimento; la seconda di tipo medico ed eventualmente chirurgico.

Continua

Reintroduzione

Reintroduzioni

La reintroduzione in natura, in ambienti precedentemente scelti per le esigenze specifiche dei diversi animali, viene praticata in tutti quei soggetti riconosciuti idonei da un punto di vista fisico e comportamentale.

Continua

sosanimali

Venerdì 5 giugno 2015, la quarta elementare della Scuola primaria G. Mazzini di Villesse è stata in visita al Centro Recupero Fauna Selvatica. Ad accoglierli, come di consueto, Michele Benfatto dell’Ufficio gestione faunistica della Provincia di Gorizia e Damiano Baradel, gestore della struttura. Varcato il cancello d’ingresso, la prima sensazione dei bambini è stata quella di trovarsi in uno zoo ma, pur ospitando diverse centinaia di animali ogni anno, il principale scopo del Centro è reinserirne in natura il maggior numero possibile. E questo anche grazie alla collaborazione del Medico Veterinario Stefano Pesaro che ha raggiunto gli scolari nel corso della loro “gita” ed ha aperto loro le porte del suo ambulatorio, mostrandogli il luogo in cui vengono curati gli animali.

 

Immagine dell'inanellamento


Foto 1: Inanellamento a scopo scientifico

Leggi tutto...

Anche la scuola primaria G. Galilei di Mossa ha voluto dedicare una mattinata al mondo della fauna selvatica autoctona e così, martedì 19 maggio 2015, Michele Benfatto dell’Ufficio gestione faunistico – venatoria e risorse naturali della Provincia di Gorizia ha incontrato i bambini della classe prima.
Dopo una breve introduzione in classe, fatta proiettando una carrellata di immagini, foto e video delle più comuni specie di mammiferi e uccelli del nostro territorio, i bambini hanno potuto capire le differenze tra rapaci diurni e notturni, osservando e toccando uno sparviero (Accipiter nisus) ed un barbagianni (Tyto alba) imbalsamati appartenenti alla collezione del Museo Austro - ungarico di storia naturale, ora custodita presso il sopraccitato ufficio della Provincia di Gorizia. I giovani scolari hanno anche avuto la possibilità di guardare da vicino il calco in gesso di un’impronta di orso, che ha suscitato grande meraviglia e stupore.

 

Immagine della lezione

Foto 1: Lezione del giorno: gli animali selvatici del nostro territorio

 

Leggi tutto...

Da dove proveniva e dov’è finito l’orso filmato dalle telecamere del centro commerciale Tiare Shopping di Villesse nei primi giorni di maggio di quest’anno? Quanti orsi ci sono oggi in Friuli Venezia Giulia e quali comportamenti dobbiamo assumere qualora ci capitasse di incontrarne uno? Perché la loro presenza e protezione sono così importanti?
La risposta a queste e ad altre domande è stata fornita nel corso della conferenza che si è tenuta giovedì 4 giugno nel Salone d’onore di Palazzo Attems - Petzenstein a Gorizia con inizio alle ore 17.45. Il pubblico è affluito copioso a questa serata; almeno un centinaio di persone ha riempito l’ampia sala ospitante il convegno, a testimonianza del grande interesse suscitato nella gente da questo argomento molto attuale.

Il pubblico presente

Foto 1: un folto pubblico all’inizio della serata

 

Leggi tutto...

Mercoledì 29 aprile, gli studenti del corso di laurea magistrale in “Nutrizione e risorse animali” dell’ Università degli studi di Udine, si sono recati al Centro Recupero Fauna Selvatica situato in località Terranova a San Canzian d’ Isonzo.
Qui, oltre al gestore del Centro Damiano Baradel, li aspettavano il veterinario incaricato Stefano Pesaro ed i collaboratori ed inanellatori ISPRA Paolo Vasca e Michele Benfatto.

 

Immagine degli studenti

Foto 1: Un momento della lezione teorica

 

Leggi tutto...

Altri articoli...

Pagina 1 di 15

Inizio
Prec.
1

Specie del mese

Il cinghiale

Ad oggi sono presenti numerose sottospecie (circa una ventina), ma la distinzione di queste ultime risulta tutt’ora confusa a causa di due motivi: le attività di ibridazione con i conspecifici domestici condotte dall’uomo e gli incroci tra razze evolutesi in zone differenti e trasportate dall’uomo in ambienti non originari per favorire il ripopolamento.

Approfondisci

I video del CRFS

 

Galleria fotografica

galleria fotografica

Nel rispetto della Direttiva 2009/136/CE, continuando a navigare nel sito si accetta l'utilizzo dei cookies. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information